Whiskey plank

A quanto pare c’è questa tradizione nel mondo della carpenteria navale anglosassone: quando si inchioda l’ultima tavola di fasciame, si beve del whiskey per festeggiare.

Io che sono astemio salto, ma mi rifaccio più tardi al bar con del mosto, in pratica succo d’uva non fermentato, che ho scoperto essere molto buono. E come tutto nei bar di San Pedro, costa pochissimo.

🎶sembra vino ma non è…🎶

Bici!

Ancora non mi è arrivata la tessera dei trasporti ma almeno ora posso muovermi un po’ più agevolmente.

Di sicuro è rubata…

C’è da dare una sistematina alla ruota anteriore e metterci delle luci, ma per il resto funziona.

Cammino di Santiago

Un pezzettino, almeno: quello che da San Pedro arriva a Donostia-San Sebastián. Vento, sole, pioggia, arcobaleni e grandinate sporadiche. Scivoloni sul fango e provvidenziali grotte per ripararsi.

Dimenticavo gli acquedotti e i fortini diroccati
Arrivo a Donosti col sole però

Colonna sonora della passeggiata:

Tamborrada

Che cos’è ve lo spiega meglio Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Tamborrada

Vi basti pensare che sono ventiquattro ore filate di gente che marcia per la città vestita da soldati o cuochi, suonando principalmente tamburi (ma non solo).

Quando dico ventiquattro ore filate non scherzo: siamo andati all’apertura in Piazza della Costituzione (nella città vecchia) e siamo dovuti uscire perché c’era troppa ressa. Ma da mezzanotte hanno cominciato a sfilare i vari gruppi di tamburini e quando siamo tornati la sera dopo erano ancora in giro per la città che giravano. La cosa più pazzesca per me è che non girano solo per la città vecchia, ma dappertutto e a ogni ora, per un giorno intero, senza che ci siano strade chiuse al traffico o che (tutt’al più c’è un omino col giubbotto catarifrangente che ferma le macchine a un incrocio giusto per il tempo di far passare il corteo).

Un delirio

Su la prua

So’ soddisfazioni
Dettaglio del pezzo provvisoriamente in posizione
Metà dardo, per giuntare i due pezzi di chiglia

Scalpelli

Oggi Manuel, un ragazzo del secondo anno, mi ha regalato dei vecchi scalpelli perché ero completamente senza.

Sono spaiati e da affilare, ma sono un bellissimo regalo

Adesso mi devo comprare due pialle (di dimensioni diverse), una vastringa e una sega giapponese, perché sono abbastanza fondamentali: da quando sono qui li ho usati praticamente tutti i giorni. In più mi voglio costruire un mazzuolo di legno e una cassetta per tenere tutto in modo che sia facilmente accessibile.

Txalupa handia

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Questa settimana abbiamo iniziato un progettone: costruire una replica di txalupa da pesca basca, gemella della già esistente Brokoa, che vedete in foto.

Brokoa è stata costruita qualche anno fa dall’associazione basco-francese Itsas Begia, grazie ai piani risalenti al 1878 conservati nell’archivio dell’Aquarium di San Sebastian/Donostia.

Ovviamente se i baschi francesi hanno una barca tradizionale per pescare i tonni lunga 13 metri allora anche quelli spagnoli ne vogliono una. Più lunga di un metro però.

Ecco allora che (dopo tre mesi passati in sala tracciato e a fare sagome per tutte le ordinate) sono due giorni che giriamo nel “deposito legname” (leggi: tutta la superficie scoperta di Albaola) per cercare i pezzi più adatti a chiglia, asta di prua e poppa.

Non è un lavoro facile, perché si tratta di scegliere un tronco della giusta misura e del giusto spessore, che non abbia “magagne” o nodi in posti poco adatti e che abbia la curvatura corretta, permettendo quindi di ricavare i pezzi necessari col minor spreco di materiale possibile. Ovviamente queste sezioni di tronco lunghe diversi metri sono impilate tra di loro, ed è tutto un sposta e rimetti per andare a vedere cosa c’è sotto di interessante. Non leggerissimo come lavoro.

Oggi abbiamo sbozzato prua e poppa, nei prossimi giorni c’è da finire la chiglia, tagliare più precisamente il tutto e preparare gli incastri “a dardo di Giove” per montare le parti. Per chi non sapesse di cosa si tratta, sono giunti del tipo che vedete nella foto qui sotto con Gilberto che ne mostra uno da lui realizzato.

http://www.veniceboats.com/it-flotta-archeologia-iulia%20Felix-ricostruzione.htm

Tradizionalmente, l’inizio della costruzione di una barca è dato dal momento in cui si pone la chiglia. Nel nostro caso sarà con tutta probabilità settimana prossima.