Watch week

La settimana di guardia è richiesta a tutti gli studenti dell’Aprendiztegi. A turno, tutti saltano una settimana di lavoro per stare dietro all’ordinaria (o anche straordinaria) manutenzione del cantiere.

Il posto è davvero enorme, perciò c’è sempre qualcosa da fare. Ieri, per esempio, abbiamo tra le altre cose sistemato una finestra (che mancava proprio) e fatto legna per la salvifica stufa della cucina.

La cosa bella è stata che c’era da togliere un termosifone elettrico da una parte inutilizzata del dormitorio, perciò ho chiesto di potermelo mettere nella parte dove sto io, piuttosto fredda.
Ieri notte non ho avuto freddo, evviva!

Oggi invece ci siamo messi a ritagliare una porta in un portone gigante e pesantissimo che apriamo e chiudiamo mille volte al giorno, perché collega il taller, dove lavoriamo noi, ai macchinari (nonché ai bagni e alla cucina).

La nuova porta di dimensioni umane eviterà di dover aprire ogni volta quell’immenso portone scorrevole (ho già detto che è pesantissimo?). Inutile dire che è stata subito soprannominata la porta Imaginarium, per ovvi motivi.

Pluviometro

Siccome oggi piove di nuovo, ieri pioveva e via dicendo, ho deciso che da oggi ogni volta che pubblico un nuovo post aggiungo in fondo un indicatore di pioggia. Qualcosa tipo così:

Pioggia: Sì.

Aperol

Anche nella pratica confezione con spumante Cinzano, altrimenti noto come pro-spritz

Qui lo spritz non sanno cosa sia (ho chiesto), ma l’Aperol costa meno che a Venezia e nel Veneto in generale.

Ho dimenticato di controllare se anche qui come in Germania la gradazione alcoolica è maggiore.

Ekaitza

Dormo ancora alla scuola, di stanze a poco non ho notizia e inizio a pensare che forse conviene iniziare a cercare direttamente una doppia per quest’estate quando mi raggiungerà Rita.

Fatto sta che stasera ero come al solito in cucina, unico posto veramente caldo di Albaola grazie a una stufa a legna (di legna qua ce n’è parecchia), quando alla porta a vetri fa capolino un passeggino. Cosa ci faccia un neonato in passeggino in un cantiere navale chiuso alle otto di sera (ovvero quando già è buio) lo capisco non appena vedo chi c’è attaccato: Brian, il nostro maestro maestro-d’ascia, che ha portato a passeggio il pupo che non voleva saperne di starsene cheto (che bella parola è “cheto”?).

Grazie “hijo de Miguel Panadero n.4” che hai fatto questa stufa

Abbiamo parlato di com’è stare da soli qua di notte e in effetti è piacevole quando non c’è bufera come la scorsa settimana… Oggi ho visto che avevano perfino sbarrato con delle assi uno degli ingressi laterali dell’edificio, stile tornado americano. E io tranquillo a dormire al piano di sopra.

Ad ogni modo, mi ha raccontato Brian di quando lui è stato qui con sua moglie e ancora non avevano rifatto il sentiero che arriva fin qua: era molto più basso e capitava che le onde ci si infrangessero contro. Una volta la polizia aveva sbarrato la strada e li ha portati fin qui in macchina pur di non farli andare a piedi, per il rischio che finissero in acqua a causa di un’onda improvvisa.

E io che ero qua a ridere delle transenne con scritto “Alerta roja”.

Euskaltegi

A Trintxerpe (Trincherpe in castigliano), ovvero il paese attaccato a San Pedro sulla strada per Donosti, c’è l’euskaltegi di Pasaia.

Udal significa “comunale”

Le euskaltegiak sono scuole di basco per adulti (da euskara, o euskera + suffisso -tegi che indica luoghi). L’obiettivo ultimo di chi le frequenta è ottenere l’agognata EGA, Euskararen Gaitasun Agiria, ovvero la certificazione C1 di basco.

Ne esistono sia di pubbliche che di private, questa in particolare è pubblica e perciò praticamente gratuita. Già ci vanno alcuni dei miei colleghi di Albaola, perciò oggi sono andato a iscrivermi. Tempo due settimane e capiscono se ci sono abbastanza nuove persone per far partire un’altra classe, altrimenti mi inseriscono in una di quelle partite a settembre (aiuto).

A quanto pare esistono persino delle parodie su internet:

Quando lo capisco vi dico se fa davvero ridere o meno

China

Un marchio chiaro indice di qualità per la mia nuova catena da bicicletta…

Quantomeno oggi ho finalmente ritirato la mia tessera per i mezzi pubblici: se mi rubano la bici posso tornare indietro con l’autobus.

A questo proposito, sono piuttosto stupido degli autobus qui (la metro/treno suburbano l’ho preso una sola volta: tutto nuovo di pacca, ma pare un po’ inutile, almeno per muoversi in città).

Ma dicevo gli autobus: decisamente puntuali, la gente si mette in fila per bene e arriva a sconfinare ben oltre la pensilina della fermata, a volte. quando sale, esclusivamente dalla porta anteriore, bippa la tessera di fronte al conducente o si fa fare il biglietto con tariffa “occasionale”.

Preso così la corsa costa 1,75€ (2,10€ la tariffa notturna), mentre con la fantastica Mugi Card si paga 0,94€. Ma aspettate, il meglio viene adesso: se nell’arco del mese si fanno più di venti viaggi, allora ricevi un rimborso in modo tale che ti siano costati 0,75. Se invece di viaggi ne fai più di 50, allora paghi ogni corsa solo 0,18€. Pazzesco.
Ah, e ovviamente i minori di 6 anni non pagano e ci sono sconti per i giovani, gli anziani, i disabili, le famiglie numerose e via dicendo.

Se a questo ci aggiungete che alle fermate dell’autobus gli unici cartelloni sono pubblicità progresso allora capite che questo è proprio un altro mondo.

Amazon.es

Ho appena fatto un ordine da quasi cento euro su Amazon spagnolo.

Devo ammettere che mi è scivolato nel carrello un 25€ di Historia de la lengua vasca, stampata dal governo basco. Quasi mille pagine di linguistica basca! 😍

Altri dieci sono partiti per le lucette da bici e quelle fasce catarifrangenti da mettersi ai pantaloni col duplice scopo di non morire sotto una macchina o di farlo ma coi pantaloni puliti (in due giorni di bici ho sporcato di grasso due paia di pantaloni. Lo so che si possono mettere nei calzini, solo che non ci sono abituato, OK?).

Il resto, fate voi i conti, va in materiale da lavoro che mi mancava:
-squadra multiuso (o come si chiama la combination square in italiano). È gialla 🙂
-squadretta da carpentiere da 10cm, di quelle da tenersi sempre in tasca: non è millimetrata ma ti fa controllare in fretta l’angolo della sega circolare o di un pezzo di legno
-matita da muratore e matita con mina (con gomma in omaggio!) perché ho dovuto fare dei segni più precisi del solito sabato ed è stato un po’ complicato senza
-compasso con due punte, per riportare le misure da un disegno
-tappi per le orecchie (le cuffie anti-rumore che mi hanno dato sono scomode da indossare insieme all’elmetto, che è obbligatorio quando si lavora sul San Juan)
-custodia in cuoio per i miei nuovi (vecchi) scalpelli, così non perdono il filo stando nella borsa degli attrezzi.

Per oggi mi sono impoverito abbastanza, giudicate voi se ho speso troppo o troppo poco. Certo è che mi manca ancora la botta dell’acquisto di sega giapponese, vastringa e due pialle, che però comprerò da un sito più specializzato di Amazon.

Euri

Comunque per la cronaca stamattina pioveva di nuovo. Però adesso a pranzo ci sono sprazzi di sole nel vento.

Qui il tempo cambia molto in fretta. Devo ancora fare l’abitudine al clima atlantico…

Asteburu

È stata una settimana di tempo inclemente. Il sentiero per arrivare ad Albaola dal paese è stato spesso chiuso e un giorno avevano pure messo una transenna col cartello di “allerta rossa” (ci sono state anche quella arancione e quella gialla in questa settimana, che non sono riuscito a fotografare per via del tempo inclemente di cui sopra). Più che pioggia c’era alta marea e un vento incredibile che ha portato le onde fino a ridosso dell’ingresso della scuola.

Bello finire la settimana con un panorama così

Ma oggi non ha piovuto, a pranzo non abbiamo acceso la stufa ed è iniziato il fine settimana. Cosa chiedere di più?