
Oggi riapro Facebook dopo credo due settimane senza guardarlo e guarda un po’ cosa mi becco: proprio vero che ormai non lo usa più nessuno…

Oggi riapro Facebook dopo credo due settimane senza guardarlo e guarda un po’ cosa mi becco: proprio vero che ormai non lo usa più nessuno…
Oggi la korrika è passata da Albaola e io in quanto studente dell’Aprendiztegi e dell’Euskaltegi sono stato designato tedoforo insieme a Eider, una delle guide (almeno uno dei due parlava basco per davvero). http://www.korrika.eus/en/

Che roba è? Adesso lo spiego a chi non ha ancora googlato il titolo del post. https://it.wikipedia.org/wiki/Korrika
In pratica dal 1980 la Alfabetatze Euskalduntze Koordinakundea organizza ogni due anni questa specie di maratona a staffetta, che per l’edizione odierna durerà 11 giorni (finirà domenica) percorrendo in totale più di duemila chilometri, con corridori che si alterneranno giorno e notte ininterrottamente.
Si tratta di un evento per raccogliere fondi in favore delle scuole di basco, secondo una specie di sistema di “sottoscrizione” per cui chiunque voglia può “comprare/sponsorizzare” un chilometro e ottenere quindi il diritto di correrlo.
Albaola l’aveva fatto la scorsa edizione, quando il testimone è stato portato in barca a remi fino qui, mentre quest’anno ha fatto il giro inverso, ripartendo da Albaola in barca dopo che noi gli abbiamo fatto attraversare tutto l’edificio.
Erano tutti molto gasati e carichi anche se erano le dieci di sera ormai. La folla era veramente molta, considerata l’ora e il fatto di essere a San Pedro… È chiaro che si tratta di una manifestazione davvero molto sentita.
Wikipedia mi dice che l’idea è stata ripresa per varie altre lingue nel mondo,ma non so se con la stessa popolarità che gode qui.
Oggi ero sul San Juan e da sotto mi urlano che c’è un mio amico all’ingresso.
Non sto aspettando nessuno, mi immagino che potrebbe essere qualcuno del corso di basco a cui ho detto di passare dal museo un qualche giorno, ma è strano perché li ho visti ieri sera e non mi hanno detto nulla di una possibile visita.
All’entrata c’è forse l’ultima persona che mi sarei aspettato di trovare: Giorgio.

Ho conosciuto Giorgio mentre ero in Erasmus a Monaco di Baviera, nel 2009/2010 e da allora ci siamo rivisti forse una sola volta qualcosa come otto anni fa (non sono bravo a mantenere questo tipo di rapporti, si vede?).
Sapevo che adesso vive e lavora a Barcellona, ma è passato di qua prendendosi qualche giorno con l’obiettivo di fare il pezzo di cammino di Santiago da Irun a Bilbao, che ancora gli mancava.
Insomma, per farla breve è passato proprio davanti ad Albaola e il posto gli è sembrato famigliare. Si è ricordato del mio post su Facebook in cui dicevo che mi sarei trasferito nei Paesi Baschi a costruire barche e visto che non rispondevo su Messenger ha chiesto all’ingresso di me… #carrambata
È stata una vera sorpresa che mi ha fatto stra-piacere. Alla fine si è fermato il pomeriggio a fare il volontario qui, si è beccato il compleanno di Remi la sera e la mattina dopo siamo andati fuori in barca a remare prima che lui ripartisse e io tornassi a lavoro.
Mi ha messo la voglia di fare il cammino anch’io.
Ma il bello è che per pasqua andrò con Rita proprio a Barcellona! Ci si vedrà là.

Oggi finalmente c’è stato il varo del batel Ezekieltz!
Iniziato da Javier l’anno scorso, ci hanno poi lavorato sopra un po’ tutti, incluso il sottoscritto nel periodo di prova che ho fatto a ottobre (e poi coi remi).

Non ho fatto foto perché avevo una barca in mano, ma sull’Instagram ne ho vista qualcuna (seguite i profili @albaola_faktoria e @woodminded se volete vedere cosa succede da queste parti, oltre al mio ovviamente).
Un po’ di rassegna stampa:
http://www.albaola.com/en/site/news/257/el-batel-ezekieltz-al-agua
https://www.diariovasco.com/culturas/patrimonio-naval-renueva-20190411000849-ntvo.html
https://www.donostitik.com/pasaia-botadura-festiva-de-ezekieltz-un-batel-replica-de-otro-de-1940/
https://www.noticiasdegipuzkoa.eus/2019/04/11/ocio-y-cultura/albaola-bota-un-nuevo-batel-tradicional
https://www.eitb.eus/es/radio/radio-euskadi/programas/boulevard/detalle/6329229/botadura-ezekieltz-mikel-leoz-tecnico-patrimonio-maritimo/
https://www.eitb.eus/es/cultura/videos/detalle/6329309/video-albaola-recupera-batel-maribeltz-crea-su-replica-ezekieltz/
Oggi ho preso mezza giornata libera per andare a sentire la presentazione del secondo volume di “Macerie Prime” tradotto in basco.
Da quel poco che c’era scritto sui due siti che ne parlavano, avevo capito che sarebbe stata a Pasai Antxo. http://acquastanca.eu/2019/04/07/zerocalcare/
La cosa in effetti era un po’ sospetta, ma d’altronde a mia discolpa era sospetto anche il fatto che si trattasse di un martedì mattina.
Fatto sta che lì c’era l’ufficio della fondazione che aveva organizzato l’incontro, che invece si sarebbe tenuto in un luogo molto più consono: il Komikigunea di Donostia.

Si tratta di un “centro di documentazione” del fumetto, che contiene un archivio ricchissimo (oltre 30.000 esemplari) visitabile solo su appuntamento e aperto a tutti, anche se pensato principalmente per i ricercatori. Sara, se mi leggi batti un colpo e rosica un pochino 😀 http://www.kulturaldia.com/lectura/los-tesoros-de-komikigunea/
Pur essendo arrivato con mezz’ora di ritardo in sala c’erano probabilmente una ventina scarsa di persone, incluso l’autore e la gente della casa editrice, Farmazia Beltza.
Il firma-copie, con una coda composta da cinque persone si è concluso con noi al bar con Zerocalcare che si beve un mosto (per una volta non sono stato l’unico a ordinarlo).

Ecco qua la dedica sul primo volume di “Macerie Prime” che ho ri-ri-ri-ri-ricomprato, dato che tutti i miei fumetti suoi sono rimasti in Italia.

Pranzo con le due erasmus e il dottorando conosciuti alla presentazione, con tanto di gelato e rientro ad Albaola.
P.s. Insieme al fumetto, ieri ho comprato anche questa bellissima borsa:


La notizia della settimana e forse, di certo per la cronaca locale, dell’anno è il volontario di Albaola che domenica sera è caduto in acqua sbattendo la testa contro la barca ormeggiata al porto rischiando così di morire affogato.
Io e la mia vecchiaia eravamo già rientrati, quando vedo sulla chat della scuola messaggi che dicono che il tipo stava andando all’ospedale. Remi e Fede si sono buttati in acqua per ripescarlo, mentre Dani era sul ponte del rimorchiatore e gli ha buttato una corda per tirarlo su.
Era incosciente, se non ci fosse stato nessuno con lui sarebbe semplicemente andato a fondo…
Alla fine sono rientrati dall’ospedale alle tre di notte. Insomma, un fine settimana non molto riposante.

P.S. Essendo questo un post a posteriori, con falsa data, posso dirvi anche che poi martedì il tizio è stato di nuovo male, è arrivata l’ambulanza a prenderlo ma lui si è rifiutato di farsi ricoverare perché diceva che avrebbe dovuto pagare… Non c’è stato verso di spiegargli che in Europa si è coperti dalla sanità pubblica e che anche se era francese non sarebbe successo niente. Alla fine i santi Remi e Dani l’hanno portato in macchina al pronto soccorso di Baiona (fortuna che siamo vicini al confine qui). Surreale.
L’altro giorno avevo parlato un po’ di pelota basca (http://acquastanca.eu/2019/03/28/pilota/) e avevo scritto di aver trovato su Wikipedia che l’ultimo punto viene detto “A la novia”, ovverosia “dedicato alla fidanzata”.
Oggi stavo guardando questo documentario girato dai nazisti negli anni ’40 (a un certo punto lo si può capire molto facilmente, chi l’ha girato) e nella parte che parla della pelota c’è proprio il conta-punti (o canta-punti, visto che vengono annunciati cantando) che dice proprio “a la novia” (min. 8:30):
Fa impressione anche vedere come tutti indossassero il basco, ma proprio tutti-tutti. Adesso se ne vedono molto pochi in giro.
Oggi mi hanno segnalato in diversi (grazie!) che Zerocalcare sarà a Donostia martedì mattina e a Pamplona in serata. Per la precisione, sarà ancora più vicino a me: alle 10:30 a Renteria, che è dall’altra parte della baia! http://www.ereiten.eus/berria.php?uuid=188
Verrà a presentare “Macerie Prime” (https://baopublishing.it/prodotti/Macerie-prime/) tradotto in basco (chi mi segue su Instagram avrà visto una mia storia dalla libreria quando ne ho trovata una copia qualche mese fa).
Confidando nel fatto che è la mattina di un giorno lavorativo, che la presentazione è in un posto inculato e gli italiani nella zona non sono poi molti forse è la volta buona che riesco a farmi fare un disegnetto… Anche se ovviamente tutte le mie copie dei suoi fumetti sono in Italia: mi toccherà comprarne uno in basco!
Citando quello che ha scritto su Twitter: “Al momento mi posso esprimere solo recitando testi dei Kortatu che conosco a memoria ignorandone il significato.” https://twitter.com/zerocalcare/status/1114823519802671104
Perché poi so che non ci dormite la notte: ecco altre due foto dei remi.


La prossima settimana ci sarà il varo di una delle barche che abbiamo costruito (è la copia di un’altra che è stata restaurata e sarà varata contemporaneamente). Per questo motivo in questi giorni stiamo provando a costruire dei remi.
E ho capito perché costano così tanto. Non me ne vogliano i remèri di Venezia se illustro brevemente qui il processo che abbiamo seguito (fatemi sapere se abbiamo fatto cappelle madornali, grazie!).




